Come nasce un gioiello stampato in 3D

Un gioiello stampato in 3D prende forma direttamente dal disegno tridimensionale, uno strato sottile alla volta.
È un modo di costruire che apre a volumi cavi, intrecci che si compenetrano e strutture che si reggono su appoggi minimi.

Dal disegno all'oggetto

Ogni collezione Siño Milano nasce come modello tridimensionale disegnato da Dario Covini. Il pezzo viene poi stampato in nylon, rifinito e infine tinto a mano per immersione in un bagno di colore.
Tecnologia e lavorazione manuale restano visibili nello stesso oggetto: nella precisione della struttura e nelle leggere variazioni di tono fra un bagno e l'altro.

Il materiale

Lavoriamo in nylon, un materiale tecnico scelto per leggerezza, flessibilità e resa delle geometrie. La struttura cava permette di creare volumi importanti mantenendo un peso contenuto.
Resiste all'acqua, mentre i coloranti utilizzati sono testati per la tenuta a luce, sudore e sfregamento.

I gioielli in nylon contengono nichel?

Il nylon utilizzato per le parti stampate è privo di nichel. Negli orecchini, perni, monachelle e farfalline sono in acciaio chirurgico anallergico.
I coloranti utilizzati sono conformi al regolamento europeo REACH e sottoposti dal fornitore a test di laboratorio sulla migrazione dei metalli e sulla tenuta del colore.

Il colore va via?

Durante la tintura il colore penetra nel materiale. I test sui coloranti riportano una buona resistenza a luce, sudore e sfregamento.
Ogni bagno di colore può restituire leggere variazioni di tono: fanno parte della lavorazione manuale e rendono ogni pezzo leggermente diverso.

Perché sono così leggeri?

Per due ragioni che si sommano. La prima è il materiale, leggero per natura. La seconda è la geometria: la stampa 3D permette di costruire volumi cavi, quindi un pezzo può avere una presenza importante restando quasi vuoto all'interno.