Yoko
In Giappone l'intreccio si chiama ajiro: gruppi di fili paralleli che si alternano ruotati di novanta gradi, uno orizzontale e il vicino verticale, e da secoli riveste il bambù nelle case da tè. Yoko lo porta sul corpo, dove la trama si distende sulla collana e si curva attorno al dito, al polso, al lobo.
- In primo piano
- Più rilevanti
- Best seller
- In ordine alfabetico, A-Z
- In ordine alfabetico, Z-A
- Prezzo crescente
- Prezzo decrescente
- Data, da meno a più recente
- Data, da più a meno recente
Una trama che si adatta
Una fibra intrecciata segue la forma dell'oggetto che riveste: si stringe dove il volume si restringe, si allarga dove si apre. L'ajiro di Yoko fa la stessa cosa, e su ogni pezzo il passo della trama cambia seguendo la curva.
Sopra e sotto su un piano solo
L'alternanza fra orizzontale e verticale basta a far leggere un intreccio dove la superficie è tutta allo stesso livello. Lo sguardo aggiunge una profondità che le dita poi smentiscono, ed è la sola illusione del catalogo.
Ogni collezione Siño nasce a Milano: il disegno tridimensionale, la stampa, la scelta dei colori. Come nasce un gioiello stampato in 3D